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Pure a me mi piacerebbe fare il poeta

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Nato nel 2023 da un’idea di Ilaria Scarano, il laboratorio Servizi Postali per Poeti Ausiliari è molto più di un progetto artistico: è un’azione poetica collettiva che mette al centro le persone, i luoghi e la memoria dei territori. Dopo la sua prima edizione, il laboratorio si è progressivamente trasformato in un format culturale promosso dalla Cooperativa di Comunità Stazione Goleto, in collaborazione con realtà del Terzo Settore come Don Tonino Bello ODV, Associazione Galea ODV e Cooperativa Il Germoglio, con l’obiettivo di valorizzare le comunità attraverso linguaggi artistici e partecipativi.

Nel dicembre 2025 il progetto ha coinvolto la cittadinanza di Sant’Angelo dei Lombardi, dando vita a un percorso di riscoperta del territorio ispirato al celebre film Il Postino (1994) di Michael Radford, interpretato da Massimo Troisi e Philippe Noiret nei ruoli di Mario Ruoppolo e Pablo Neruda.

Proprio come Mario Ruoppolo, che nel finale del film affida al figlio Pablito i suoni e le voci della sua isola, anche i partecipanti al laboratorio hanno costruito un’eredità collettiva fatta di immagini, suoni, emozioni e ricordi.

Raccontare il territorio attraverso immagini e suoni

Il percorso è iniziato con due giornate dedicate all’esplorazione del territorio.

La prima è stata una passeggiata fotografica, guidata da una fotografa documentarista, mentre la seconda è stata una passeggiata sonora, accompagnata da un ingegnere del suono. Durante queste esperienze i partecipanti hanno osservato, ascoltato e documentato Sant’Angelo dei Lombardi, raccogliendo fotografie, rumori, voci, silenzi e atmosfere che raccontano l’identità del luogo.

Il materiale raccolto è stato successivamente organizzato in un archivio fotografico, con immagini stampate in formato cartolina, e in una banca sonora digitale consultabile attraverso file audio. Un patrimonio condiviso destinato a diventare la base creativa delle fasi successive del progetto.

La poesia come gesto condiviso

La seconda fase ha previsto la restituzione pubblica del materiale raccolto e la realizzazione dell’azione collettiva Servizi Postali per Poeti Ausiliari, aperta a tutta la cittadinanza.

L’iniziativa si è svolta attraverso un’installazione artistica allestita in uno dei luoghi più identitari di Sant’Angelo dei Lombardi, trasformato per l’occasione in un simbolico ufficio postale della poesia.

Ad accogliere i visitatori è stato un “postino bambino”, che ha invitato ciascuno a lasciarsi ispirare dalle fotografie e dai suoni del territorio per scrivere una cartolina dedicata alla città.

Un gesto semplice ma carico di significato, nel segno della celebre frase pronunciata da Mario Ruoppolo nel film:

“La poesia non è di chi la scrive, è di chi gli serve.”

Le cartoline realizzate sono state esposte in una mostra temporanea, diventando testimonianze personali e collettive di un territorio raccontato attraverso lo sguardo e la sensibilità dei suoi abitanti.

Il territorio viaggia nel mondo

Il progetto si conclude con un ultimo gesto simbolico ma profondamente concreto: l’affrancatura e la spedizione di tutte le cartoline dall’ufficio postale di Sant’Angelo dei Lombardi.

Ogni cartolina intraprende così un viaggio verso una diversa destinazione, portando con sé frammenti di paesaggi, suoni, emozioni e parole. Un modo per far uscire il territorio dai suoi confini geografici e trasformarlo in un messaggio capace di raggiungere persone e luoghi lontani.

Servizi Postali per Poeti Ausiliari dimostra come la cultura possa diventare uno strumento di partecipazione, memoria e costruzione di comunità, trasformando la poesia in un’esperienza condivisa e accessibile a tutti.

Crediti fotografici: Paola Bruno, documentarista e fotografa del progetto.